LA STORIA
Nel 1880 venne fidata a Milano l'associazione Italiana Santa Cecilia (AISC), che adotto gli stessi Statuti Generali dell'Associazione Germanica. Dall'11 al 15 settembre 1882 l'AISC promosse un Congresso musicale europeo ad Arezzo, facendo convenire nella città natale del monaco Guido i più importanti e qualificati studiosi di canto gregoriano e musica sacra. Al Congresso, Treviso era rappresentata da Mons. P. Jacuzzi e da Mons. Giuseppe Sarto il quale successivamente salirà al soglio di Pietro nel 1903 con il nome di Papa Pio X.
Il 1904 è l'anno del centenario di S. Gregorio Magno, in occasione del quale il Papa Pio X pubblica l'enciclica “Motu Proprio, intra sollicitudines” documento che porterà ancora un risveglio maggiore nell'ambito della musica sacra. Ma l'opera di riforma, che sembrava ancora risolta, doveva superare ancora grandi pregiudizi e la diffidenza di chi non lesinava critiche mordaci e ingiuste.
A Treviso la personalità fiera e intelligente del Prof. Giovanni Camillotto (1859-1915), insegnate di lettere e musica in Seminario si fece portavoce della riforma auspicata dal Pontefice. Ma fu solamente con l'avvento al governo della diocesi di Mons. Vescovo Giacinto Longhin, che si ebbe l'impulso maggiore allo sviluppo del movimento della riforma della musica sacra. Il 4 gennaio del 1927 il Vescovo Longhin scrisse una lettera al clero della città e della diocesi annunciando l'istituzione della SCUOLA CECILIANA DIOCESANA, posta “sotto la mia diretta giurisdizione” nella sede delle Opere Diocesane. La direzione della scuola venne affidata al M° Sac. Giovanni D'Alessi (1884-1969), figura di sacerdote-musicista singolare. Esecutore apprezzato della polifonia classica, fu un profondo studioso e musicologo di fama mondiale, apprezzato dal mondo dell'Accademia per l'intelligente e tenace opera di recupero di patrimoni polifonici sconosciuti. Con l'aiuto di valenti collaboratori, Mons. D'Alessi guidò la Scuola Ceciliana per 37 anni, arricchendo di organisti e maestri di coro moltissime parrocchie della diocesi. Nella sua ultima relazione Mons. D'Alesi scrisse: “Quale provvidenziale istituzione è stata la Scuola Ceciliana per il progresso della riforma della musica sacra in diocesi, lo prova il fatto che con l’ inserimento di questi maestri nelle proprie parrocchie, forniti del quid necessario per l'insegnamento e la buona interpretazione del canto gregoriano e figurato e di una conveniente esecuzione della musica per organo, hanno contribuito largamente a promuovere ed elevare il decoro delle Sacre Funzioni, infatti, apostoli della riforma nella proprie parrocchie, crearono nuove scholae Cantorum, diedero nuova vita alle già esistenti, curarono il canto del popolo, in una parola, elevarono nella loro chiesa il gusto artistico ed una maggior comprensione dello spirito della sacra liturgia”
Alla morte di Mons. D'Alessi, il Vescovo S.E. Mons. Antonio Mistrorigo incaricò don Giovanni Zanatta di continuare l'opera del suo predecessore anche con la Scuola Ceciliana. Dopo un periodo di stasi cominciato nella metà degli anni sessanta, con rinnovato slancio la Scuola riprende la sua attività. La nuova direzione promuove attività e iniziative anche decentrate nelle parrocchie della diocesi. Il 24 marzo 1973 la Scuola Ceciliana dovette abbandonare la sede di Palazzo Filodrammatici e venne trasferita presso il Collegio Femminile Turazza. All'inizio del nuovo anno scolastico 74/75, quando ormai si erano compiute, con gran lavoro e sacrificio economico, molte opere di sistemazione, l'Amministrazione Provinciale acquistò l'edificio in cui risiedeva la Scuola per adibirlo a Liceo Artistico Statale.
Nella primavera del 1975, dopo lunghe e affannose ricerche, per desiderio del Vescovo Mistrorigo e con la disponibilità del Direttore del Seminario, la Scuola venne trasferita nelle stanze del Convitto Ecclesiastico del seminario. Pochi anni dopo la Scuola rischiò di chiudere definitivamente, quando il Seminario Vescovile chiese che le stanze venissero liberate per accogliere gli studenti di Teologia.
Solamente l'operato instancabile di don Giovanni Zanatta portò a far sì che alla Scuola venisse assegnata come sede il bel palazzo settecentesco maestoso e dalla facciata severa che sorge nei pressi del Tempio Monumentale di S. Nicolo.
Nel 1981 il Vescovo Mistrorigo
costituì la Scuola Ceciliana in "ISTITUTO
DIOCESANO DI MUSICA SACRA", e confermò alla
direzione don Giovanni Zanatta, che svolse l'incarico
affidategli con tenace volontà e instancabile dedizione fino alla morte
avvenuta nell'agosto del 1995.
Per la storia recente si ricorda: la scomparsa della Maestra Nicoletta Menegaldo, ins. di chitarra
classica, avvenuta il 20 gennaio 2005.
Nell'anno 2004/2005 cambia il Direttore dell'Istituto: a don Vendramino Bisetto subentra don
Maurizio De Pieri.
Nell'anno 2005/2006 l'Istututo passa sotto
l'amministrazione del Collegio Pio X Fondazione O.m.c.